19 Maggio 2026 - Notizie
Undici mesi a piedi sul sentiero Italia CAI: la sfida di due giovani valdostani lungo 7.000 km
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19 Maggio 2026 - Notizie
28/4/2026 Aosta Sera di Alice Dufour
Partiranno a metà maggio da Muggia, Friuli-Venezia Giulia, per un viaggio che durerà quasi un anno lungo il sentiero Italia CAI. Più di 7.000 chilometri suddivisi in oltre 500 tappe.
Uniti nella vita, come nelle avventure in montagna. La coppia di valdostani Francesca e Julien si prepara a partire per il sentiero Italia CAI, il più lungo al mondo: più di 7.000 chilometri suddivisi in oltre 500 tappe.
23 anni lei, Francesca Franzetti, di Châtillon. Laureata in Scienze forestali e ambientali all’Università degli studi di Torino, è da sempre appassionata di natura, sci alpinismo, camminate in montagna e dormite in tenda. Interessi che, da ormai due anni, condivide con Julien Gorelli, 24 anni di Saint-Vincent, e con gli amici a quattro zampe Gea e Nami.
Partiranno a metà maggio da Muggia, Friuli-Venezia Giulia, per un viaggio che durerà quasi un anno. “Sono previsti 11 mesi di cammino. Percorreremo circa 20, 25 chilometri al giorno tra Alpi, Appennini, città e borghi. Un’Italia vista passo dopo passo” raccontano Francesca e Julien. Il sentiero Italia CAI attraversa infatti tutte le 20 regioni italiane, isole incluse.
“Per le tappe valdostane – Alta Via 1 e 2 – e piemontesi si aggiungeranno alcuni amici e i nostri due cani” spiegano Francesca e Julien, che completeranno il tragitto nel Nord della Sardegna, a Santa Teresa di Gallura. “Tutte le tappe hanno qualcosa da raccontare” anticipano i due.
“C’è molta montagna” dicono. L’allenamento di Francesca e Julien per affrontare l’alto dislivello che contraddistingue il cammino è in corso. “Sarà come scalare più di 35 volte l’Everest”. Nel 2025, la giovane coppia ha partecipato al Tour du Mont Blanc e al trekking Alta Ruta de los Perdidos. 170 chilometri per 10 mila metri di dislivello il primo, 130 chilometri per circa 6 mila metri di dislivello il secondo.
“In questi viaggi ci siamo chiesti come sarebbe stato vivere così: vivere camminando. Ci è piaciuto. Nonostante le difficoltà, è molto soddisfacente”. Da qui, la voglia di partire per avventurarsi lungo il sentiero Italia CAI.
“È da due anni che camminiamo ogni momento che possiamo. La nostra non è improvvisazione, alle spalle abbiamo un’esperienza”. E Julien aggiunge “ho dovuto lasciare il mio lavoro da elettricista”.
Dieci chili sulle spalle lui, sette lei. Due zaini sono tutto ciò che serve per la partenza. O forse no. Anche “tanta forza di volontà” aggiungono Francesca e Julien.
Passeranno le notti in tenda e useranno un fornellino per cucinare i pasti. I loro kit prevedono inoltre abbigliamento tecnico, sacco a pelo, bombole del gas, coltellino multiuso e sapone di Marsiglia. Ad arricchire la lista ci sarà un pannello solare, posizionato su un unico zaino, che servirà per ricaricare smartphone, camera e pc.
Tanta forza di volontà sì, ma anche qualche aiuto economico. Entrambi iscritti al CAI, Francesca e Julien hanno due sponsor ‘ufficiosi’. Thierry Vuillermoz, Presidente CAI di Châtillon e titolare di un negozio di abbigliamento sportivo in centro ad Aosta, e Luigi Perron, gestore di un locale a Breuil Cervinia. Ed è proprio in onore della conoscenza di quest’ultimo che lo stambecco-mascotte della coppia è stato chiamato Metzi. “Ho lavorato nel suo ristorante durante una stagione estiva e ho fatto da baby sitter a sua nipote” precisa Francesca.
“Documenteremo tappa dopo tappa” promettono Francesca e Julieninvitando le persone a seguirli sul loro canale Youtube o profilo Instagram@JuliFranci_OnTheTrail. Lungo il cammino insegneranno ai loro follower ad apprezzare il mondo. Un passo alla volta tra paesaggi da togliere il fiato.