Dopo aver rammentato svariate tipologie di esercizi semplici
per dorso, testa e gambe è il momento di citare i movimenti più congeniali al
raggiungimento della buona forma fisica nelle braccia. Un equilibrio nella
muscolatura prevede che anche gli arti superiori siano allenati. Se tale
approccio è considerato normale nell’arrampicata, dove ogni parte del corpo
viene egualmente utilizzata, non si ha lo stesso riscontro nell’escursionismo.
Alcuni camminatori sono abituati ad usare i cosiddetti bastoncini che
ripartiscono il peso dello zaino su diversi punti di appoggio. Queste persone
soffrono meno di affaticamento alle ginocchia ed alla schiena, tipiche spie di
un sovraccarico. Il vantaggio di questi escursionisti si ritrova anche nel
maggiore allenamento delle braccia conseguito al movimento ritmico dei
bastoncini. Una secondo vantaggio è dettato da una maggiore armonia nei
movimenti. L’abitudine al ritmo degli arti superiori che pilotano i bastoncini,
telescopici o meno, in corrispondenza al muoversi delle gambe su terreno
accidentato, contribuisce all’ottimizzazione della capacità coordinativa.
Non dobbiamo scordare che la maggior parte degli
escursionisti o dei camminatori occasionali non adottano bastoncini telescopici
e spesso questo consegue una scarsa preparazione atletica nelle braccia. Un
approccio ludico potrebbe essere una buona chiave per conseguire un minimo di
allenamento senza troppa fatica. Se prendiamo ad esempio la classica famiglia
che si reca ad un rifugio il week end per trascorrere qualche ora spensierata,
potremo ritrovare il classico esempio di persone che effettuano escursione senza
badare alla preparazione per le braccia. E’ possibile affermare che il movimento
che cerca il prototipo scelto, ha il fine di rilassare e procurare gioia, non è
mirato all’attività sportiva fine a se stessa. Questo concetto avvalora
maggiormente la tesi secondo la quale è probabile che la breve escursione del
fine settimana, sia l’unica attività sportiva della famiglia in questione. Il
mio suggerimento è semplice. Basterebbe portarsi dietro i classici giochi da
spiaggia che nei rifugi più accessibili, e di norma turistici, non sono così
fuori luogo come in quelli di alta quota. L’utilizzo del celebre tamburello o
delle racchette possono garantire una buona preparazione fisica senza nemmeno
l’impegno mentale di pensare che si sta eseguendo uno sport. Basta avere l’accortezza di
non effettuare tale attività subito dopo aver mangiato o di non esagerare negli
schiamazzi che potrebbero infastidire la fauna. La gita spensierata diventa
quindi anche il momento per migliorare la propria forma fisica. Le stesse uscite
nei week end seguenti saranno più serene in conseguenza alla minore fatica che è
inversamente proporzionale alla migliore preparazione atletica.
Un atleta delle vette che invece
voglia ottimizzare la propria condizione non ha che l’imbarazzo della scelta.
Esistono piegamenti sulle braccia di tutti i tipi che permettono i miglioramento
di tricipiti e bicipiti che lavorano sia in agonismo che in antagonismo.
Trazioni che garantiscono la forma fisica ottimale sia per quanto riguarda le
fasce dorsali, sia i deltoidi ed i pettorali. L’arrampicata di per se allena
tutte queste fasce muscolari a carico naturale che diminuisce od aumenta anche
grazie al buono o cattivo uso dei piedi.
Anche in questo caso se da un
lato non è difficile allenare la forza fisica è invece molto
impegnativo ottimizzare la mobilità e l’allungamento muscolare. Se un minimo stretching viene
espletato nei movimenti di gambe nella vita quotidiana non esiste quasi una
corrispondenza per gli arti superiori.
Esercizi basilari a riguardo si ritrovano per esempio
nelle estensioni frontali delle braccia.